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SEGOVIA
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ITINERARI TURISTICI SPAGNA SEGOVIA

COSA VEDERE IN SEGOVIA
Il più grande acquedotto di epoca romana ancora esistente. Capitale del regno di Castiglia (Castilla). Un centro storico che compete con quello di Firenze. Una cattedrale popolarmente chiamata la "Signora delle cattedrali", L'Alcazar dove s'incontra parte della storia di Spagna legata ai Re di Castilla e ai Re Cattolici. Chiese romaniche che evocano le melodie del medioevo. Un Itinerario turistico da non mancare. Forse per tutto questo Segovia è Patrimonio e memoria storica del nostro passato. Una cucina unica che per conoscerla dovete provate il Cochinillo de Segovia in un locale storico e famoso Meson Don Candido (www.mesondecandido.es)

DA DOVE PARTIRE - COSA VEDERE E FARE A SEGOVIA.
Secondo quanto dice il cartello dell'informazione turistica cittadina, se si segue il percorso dell'acquedotto che va dalla Plaza del Azoguejo (zoccolo), la piazza del mercato, all'Alcazar, si possono vedere gli edifici che formano parte del complesso monumentale della città. Ed è vero.

Nel video abbiamo riprodotto l'itinerario che mostra, ad eccezione dell'interno della cattedrale (visita guidata concertata - non sono ammesse foto), i punti di interesse storico e artistico della città. L'Oficina de Turismo si trova proprio nella piazza.

STORIA DI SEGOVIA.
Segovia faceva parte della provincia romana Carthaginensis con capitale Carthago Nova oggi, Cartagena. Non si hanno notizie certe sull'origine del nome o delle popolazioni che vissero nella zona, si parla delle tribù dei Vaccei, degli Arevaci e Celti. È opinione di molti che un antico castrum celtico o celto-iberico era proprio nel luogo dell'Alcazar. Anche l'imponente acquedotto che venne costruito nel I secolo d.c. non ha padrini, però conoscendo le abitudini romane, si sa che non avrebbero sprecato risorse per costruire 15 chilometri di acquedotto per portare l'acqua dalla fonte di Fuenfría ", solo in una cisterna". Oggi, parte dell'acquedotto è nel sottosuolo e conduce proprio all' Alcazar, per questo motivo non resta che supporre che fosse anche il centro della Segovia romana.

Anticamente è probabile che la popolazione vivesse sotto o nei pressi dell'Alcazar, in una zona chiamata "il pioppetto" (Alameda), dove ci sono alcuni resti di templi, che però venne abbandonata per ragioni di sicurezza quindi la popolazione si trasferì in una zona più difendibile ovvero la collinetta dove risiede il castello del Alcazar e probabilmente doveva esserci anche un castellum romano che veniva costruito per ragioni di sicurezza. Con il tempo  tutto ciò venne trasformato nel possente Alcazar. L'attuale Segovia si divide nella zona alta e dovuto all'aumento della popolazione, nella parte bassa dove vivevano le classi lavoratrici. Durante l'invasione araba, l'intera popolazione scomparve quasi totalmente. Iniziata la riconquista, Alfonso VI (1047 -1109) il conquistatore di Toledo e Madrid e suo genero Raimondo de Borgogna, ripopolarono la zona. Merita conoscere la storia di "Alfonso VI - "el bravo".

Come di regola, vennero costruite chiese e monasteri e grazie ai fiumi Eresma e Clamores fiorirono le attività tessili e quindi Segovia riprese a vivere.

Come avvenne Toledo, la popolazione era composta dalle tre etnie, Cristiane, Ebraiche e Musulmane che vivevano in pace e armonia nei tre quartieri Segoviani, del Centro, San Andres e San Millan

La Produzione ed il commercio favorirono la prosperità, si costruì la cattedrale e palazzi signorili. Bellissimi edifici rinascimentali che ancora oggi possiamo vedere.

Gli eventi del XIX secolo, la guerra contro i francesi (1808 - 18014) e la guerra civile di Spagna, gli incendi e le catastrofi naturali hanno distrutto solo in parte le bellezze del medievali e rinascimentali, per questo Segovia è Patrimonio dell'Umanità dal 1985.

L'ACQUEDOTTO.
Le pietre portano il segno indelebile che lascia intendere la tecnica usata per costruire l'acquedotto. Vennero fatti dei fori per permettere ad un uncino di agganciare la pietra che successivamente venne issata per collocarla nell'arco predestinato. Nonostante non venne usato il cementizio (malta calce e pozzolana), ancora oggi, possiamo ammirare l'acquedotto con i suoi 728 metri di lunghezza e 28.90 metri di altezza massima e secondo quanto dicono, l'acquedotto portava l'acqua alla città sino al 1884.

LA CATTEDRALE DI SEGOVIA.
Della prima Cattedrale di Santa Maria costruita da Alfonso VII rimane solo il ricordo. Durante la "Guerra dei comuneros" (1520) fu completamente distrutta e nel 1525, Juan Gil de Hontañón fu incaricato di costruire la nuova cattedrale di Salamanca che dopo la sua morte (1526), venne proseguita dai suoi figli. Per questo la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción y de San Frutos si considera l'ultima cattedrale gotica, un opera maestra popolarmente conosciuta come "La Dama de las Catedrales".

Consacrata nel 1768 ha una dimensione di 105 metri, larga 50 e alta 33 e una torre di 90 metri. Nell'interno 18 splendide cappelle e tre porte di accesso: Porta del Perdón, quella di San Frutos e quella di San Geroteo, che fu il primo vescovo della diocesi. Splendidi dipinti di famosi pittori tra i quali Pedro Berruguete (museo della cattedrale) di cui abbiamo parlato in Montserrat, Toledo, Madrid etc.

Curiosità. Leggenda di San Frutos. (642 -715)
Nato a Segovia nel 642, divenne un eremita e si rifugiò insieme ai suoi fratelli, in alcune grotte lungo il Río Duratón un affluente del fiume Duero. Quando ci fu la conquista araba, narra la leggenda, fu individuato da alcuni guerrieri musulmani. San Frutos li fermò grazie ad un evento prodigioso, dopo avergli detto che vivevano nell'equivoco e che le loro azioni certo non coincidevano con la volontà divina, tracciò con il bastone una linea sulla roccia che si aprì impedendo loro di passare. Gli arabi visto il miracolo, lasciarono in pace l'eremita e i suoi fratelli Valentín y Engracia.
La crepa nel terreno si conosce come la Cuchillada de San Frutos.... Il 25 ottobre si celebra in Segovia la festa del patrono della diocesi.


PLAZA MAYOR (n. 5 percorso rosso )
Anticamente di tutte le piccole piazze nel centro storico, Plaza Mayor era la più grande per questo vi si tenevano i mercati e si celebravano feste. Dopo il crollo della Chiesa di San Miguel (1532), la piazza fu rimodellata sino a che nel XVII secolo furono costruiti i portici, ed in seguito gli edifici del Comune ed il Teatro. Nel centro della piazza, il padiglione della musica e sullo sfondo... La Cattedrale. Se fate una passeggiate, troverete una statua di un famoso poeta: Antonio Machado
Antonio Machado (Siviglia 1875 - Collioure Francia 1939).
Fu un poeta dell'epoca del "Modernismo". Visse in Segovia (Casa Museo Antonio Machado - Calle de los Desamparados, 5) dal 1919 al 1932 quando divenne professore dell'istituto Calderon de la barca in Madrid. Il poema più conosciuto è Soledades. Durante la guerra Civile Spagnola scrisse vari testi a testimonianza delle circostanze storiche del momento.
Alcune sue poesie sono dedicate all'amore, possiamo citare una frase che forse riflette il suo carattere..
Dicen que el hombre no es hombre mientras no oye su nombre de labios de una mujer.. .. si dice che un uomo non è un uomo sino a quando no ode il suo nome pronunciato da una donna..

L'ALCAZAR (n.8 percorso blu)
È forse il più bello di tutti i castelli di Spagna. Si parla dell'Alcazar già nell XII secolo ai tempi di Alfonso VIII. Si immagini per un momento un rocca sui fiumi Eresma e Clamores. Su questa una fortificazione, un castrum, un castello che divenne Residenza Reale per opera di molti sovrani che nel tempo, costruirono, ampliarono e abbellirono ciò che rimaneva dell'antica struttura. Alfonso X (1221 - 1284) dopo la distruzione parziale inizia una prima ricostruzione. Entrata e visita e visita guidata GRATUITA - basta presentare un documento.

IL PERCORSO NEL CENTRO STORICO E LUNGO LE MURA

PLAZA SAN MARTIN. (n. 1 Percorso rosso)
nella piazza:

Museo d'Arte Contemporanea (n. 2 percorso rosso)

le Sirene e la fonte opera Frencisco Beliver (1852)
La statua rappresenta "El Comunero" Juan Bravo di Aniceto Marinas.
Nella piazza ci varie case nobiliari - Casa del XV secolo (n.3 percorso rosso)
la Chiesa di San Martin - romanico XII sec. (4 percorso blu)
Torreón de Lozoya.

Cenni sui "Comuneros".
La Guerra de las Comunidades de Castilla (1520 -1522). Inizia con l'ascesa al trono di Carlo I, figlio di Juana e Filippo il Bello di Austria. Meglio conosciuto come Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, nipote dei Re Cattolici. Dopo la morte di Fernando II di Aragona ereditò oltre alle Americhe e parte dell'Europa che dipendeva dalla Corona Aragonese, anche la Spagna. Nel 1516 prese possesso del trono portando con se consiglieri e politici fiamminghi visto che la sua educazione per una serie di motivi, gli era stata impartita da dignitari Olandesi.


Il problema che non parlava benissimo il Castigliano e i nobili spagnoli si sentirono offesi nell'orgoglio e contrastarono il nuovo re ed i suoi consiglieri. Nuovo re e nuove imposte furono probabilmente il fatto scatenante della rivolta che culminò ovviamente nel sangue.
Juan Bravo fu un protagonista ma fini giustiziato, meglio "decollato".

Non mancare di vedere anche le chiese romaniche di San Andrés, San Esteban, San Lorenzo e San Millán nel quartiere o ghetto musulmano.

CASA DE ABRAHAM SENNOR. Centro didactico de la Juderia
(n. 4 Percorso rosso)
Antica casa signorile che appartenne oltre che al Rabino Mayor Abraham Senneor che si converti al cristianesimo diventando Amministratore reale, Almojarife mayor de Castilla, tesoriere reale. Prese il nome di Fernando Pérez Coronel, divenne un influente politico e banchiere, sostenitore della Corona.

Nel XVI secolo la casa appartenne ad un famoso Dottore Andrés Laguna, un noto scientifico e dottore reale di Carlo I e di Papa III.

L'edificio odierno, è il "Centro didactico de la Juderia " con video in 3D, mostra il percorso storico e l'importanza della comunità ebraica in Spagna.
Calle de la Judeia Vieja

Altri edifici: (n. 3 percorso rosso)
Percorrendo Calle Juan Bravo all'altezza di Plaza San Martin:
L'antico Granaio "Alhóndiga"
Il Palazzo dei Conti Alpuente
Casa de los Picos, Calle Juan Bravo 33 o casa delle punte di diamante..
risale al XV secolo, costruita dal conte di Fuensalida, fu acquistata dai cavalieri dell'ordine della Falce... si notano similitudini con edifici rinascimentali italiani (casa dei diamanti di Ferrara) o con la casa de las Conchas di Salamanca..

Puerta San Andrés, (n. 6 percorso rosso ).
Antica porta di accesso alla Judeia, al quartiere Ebraico..

Museo di Segovia (n. 7 percorso rosso).
L'edificio fu un bastione e dal XV sec. un mattatoio. Oggi il museo di archeologia, pittura etc.
Cimitero Judio (n. 8 percorso rosso).

N. 9 percorso rosso
Un itinerario interessante per vedere antiche residenze signorili:
Pl. San Eteban - Pl.Dr. Laguna - Plaza del conte de Cheste sino a scendere nella piazza dell'aquedotto. Il video mostra le immagioni di questo percorso>

Tuttavia nel nostro percorso non abbiamo visto:
Convento di Santa Cruz la Real
Convento San Antonio el Real
Convento dei carmelitani Scalzi
Il museo Daniel Zuloaga - Ceramista.
Palazzo Reale LaGgrancja de San Ildefonso (11 Km da Segovia
Curiosità. Ignacio Zuloaga Zabaleta (1870 - 1945) noto e famoso pittore Spagnolo considerato un "Maestro" al pari di Goya che insieme a Rusiñol, Casas e altri pittori del novecento frequentarono Parigi - Montmartre.. con Toulouse Lautrec, Degas etc. Maestro nell'impressionismo e post-impressionismo, specializzato in ritratti e paesaggi che possiamo vedere nel Prado di Madrid dove visse per alcuni anni e nel MNAC di Barcelona... o nel Monastero del Montserrat...per saperne di più consuilta:
http://es.wikipedia.org/wiki/Ignacio_Zuloaga - mostra di pitture - dove compare anche la Cattedrale di Sagovia : visita http://www.ifobox.com/2011/10/pintor-espanol-ignacio-zuloaga.html
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Catedral de Nuestra Señora de la Asunción y de San Frutos Segovia
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Alcázar de Segovia
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Sala de Los Reyes Alcázar de Segovia
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Informazioni turistiche Segovia

OFICINA DE TURISMO EN SEGOVIA -

INFORMAZIONI TURISTICHE
Azoguejo, 1 - 40001 Segovia
Tfno: 921 466 720 / 21/ 22
Fax: 921 466 724
e-mail: info@turismodesegovia.com
Web: www.turismodesegovia.com

LINEA

I PERCORSI CITTADINI DI SEGOVIA

PERCORSO ACQUEDOTTO:
  1. Plaza del Seminario
  2. Calle Domingo de Soto
  3. Plaza Reina Doña Juana
  4. Calle del cronista Ildefonso
  5. Rodriguez
  6. c.s. - incrocio Dr. Laguna
  7. angolo Plaza de los Huertos / Calle Colón
  8. Calle Colon /Puerta Hacienda
  9. Calle Colón
  10. Plaza de la Rubia
  11. Calle cronista Lecea / calle Herrería y Cabritería
  12. Fine di Calle cronista Lecea /Plaza Mayor
  13. Plaza Mayor
  14. Plaza Mayor / chiosco della musica
  15. Plaza Mayor
  16. Plaza Mayor
  17. Calle Marqués del Arco (di fronte al n. 20)
  18. Calle Marqués del Arco/ inizio Calle de los Desamparados
  19. Plaza de la Merced /angolo con Marqués del Arco
  20. Calle Daoíz - di fronte al n. 2
  21. calle Daoíz angolo Calle de las Canongías
  22. Calle Daoíz tra i n. 19/21
  23. Plazuela de Juan Gluas
  24. Plaza Reina Victoria Eugenia /davanti la porta del Alcazar.
DA VEDERE E NON MANCARE:
NEL PERCORSO MONUMENTALE "PERCORSO BLU"
  1. Plaza del Azoguejo - Acquedotto - informazioni turistiche e punto di partenza
  2. Casa de los Picos
  3. Torreón de Lozoia
    Plazeta San Martin
  4. Iglesia de San Martin
  5. Convento del Corpus Christi
    Antica sinagoga Mayor
  6. Cattedrale
  7. Chiesa di San Andrés
DA VEDERE NEL PERCORSO MONUMENTALE
"PERCORSO ROSSO"
  1. Plaza San Martin
  2. Museo de Arte Contemporanea
  3. Case Nobilari
  4. Casa Abraham Sennor
  5. Plaza Mayor
  6. Puerta San Adrés
    parte del quartiere Ebreo
  7. Museo Archeologico
  8. Alcazar
  9. Da Pl. San Esteban a Plaza del Conde de Cheste - Acquedotto
Dove parcheggiare con il camper.
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